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Genesi di un sogno: MATTINO BLU ELETTRICO

Non sono impazzito. C’è una ragione se posto una fotografia invernale della mia Val d’Aosta quando fuori fanno quasi 35 gradi.  Nelle interviste mi chiedono spesso se dietro il titolo del mio debut album ci sia un significato preciso. Io rispondo che MATTINO BLU ELETTRICO è un chiaro riferimento alla mia adolescenza, a quando aspettavo che il sole sorgesse dietro le montagne. Il cielo si tingeva di profonde tonalità cobalto. L’ombra scivolava via dalle cime circostanti come un sipario.

Quando abiti in montagna ed è inverno quel momento lo aspetti con trepidazione. La luce cade nella valle, la invade come la lava che cola dalle pendici di un vulcano. Impossibile non farsi prendere dall’ottimismo, dalla voglia di rimboccarsi le maniche.

Ho provato la stessa sensazione anche a Milano, la mattina presto, quando faceva un freddo cane, appena uscito dalla discoteca. Non avevo voglia di tornare a casa subito. Camminavo con le mani in tasca, per le strade deserte covando la voglia di cambiare e migliorare. Mi sentivo sfinito ma ancora pieno di propositi come se l’alba di un nuovo giorno avesse il potere di far crescere dentro di me una positività insperata, un coraggio che pensavamo di non possedere.

D’estate la sensazione non cambia, anzi diventa più forte. Penso all’odore della notte, alle cene lunghe con gli amici, a quelle chiacchierate condite da lunghi silenzi quando il mondo circostante dorme. Penso ai viaggi in macchina, tornando da una festa, in città, come al mare. Alla fine della notte c’è sempre questo sentimento sospeso che ci attende. E’ la solitudine che ci prende dolcemente alla gola. E’ la vita che invade il corpo e ci induce a reagire. E’ guardare il cielo mentre cambia colore. Significa partecipare di quella mutazione e sentirsi ancora in gioco. Un’altra chance, un’altra speranza, un’altra storia da raccontare.

NEW YORK (part two)

Voglio partire da Spike Lee e dal suo meraviglioso film intitolato “La 25a ora“. Parto dalla famosa scena del monologo allo specchio di Edward Norton in cui il protagonista Montgomery, spacciatore di droga incastrato dalla polizia e destinato al carcere, si sfoga con il suo doppio riflesso e se la prende con New York. E’ il ritratto impietoso di una metropoli violenta, ricca di contrasti ma nonostante tutto terribilmente affascinante. Spike Lee ha sempre denunciato il fallimento del melting pot e Leggi il resto di questa pagina »

NEW YORK (part one)

In New York, Concrete jungle where dreams are made of, There’s nothing you can’t do, Now you’re in New York, these streets will make you feel brand new, the lights will inspire you, lets here it for New York, New York, New York.

(Empire State of Mind, Jay-Z, 2009)

 
A New York“, scriveva Lawrence Block, “si ha l’impressione che le cose avvengano più velocemente che altrove“. La sensazione ti si appiccica addosso quasi subito, non importa da quale posto tu arrivi o a quale nazionalità tu appartenga. Se sei a New York, tutto il resto non conta, perchè tutto quello che ti serve è lì, succede lì.
Quando ho composto le canzoni di Mattino Blu Elettrico (il nuovo disco in uscita a Maggio), mi veniva sempre in mente Leggi il resto di questa pagina »

STUDIO TIMES: LA VITA TI RISERVA SORPRESE INCREDIBILI

La vita ti riserva delle sorprese incredibili. Nel 1986 ero un ragazzino di Aosta che impazziva ogni volta che alla radio passavano Notorious dei Duran Duran. Oggi sono agli studi Hit Factory di Nicolò Fragile e registro con lo stesso mixer su cui Nile Rodgers ha lavorato sul capolavoro firmato da Simon Le Bon, Nick Rhodes e John Taylor. Guardo le leve del Leggi il resto di questa pagina »

THE FIRST LOVE NEVER FORGET

Con Joshua Tree è stato  amore vero. Uno di quelli che ti spinge ad ascoltare un nastro (quello arancione della Island Records per chi lo ricorda!) talmente tante volte da consumarlo. L’amore che lega le note al viso di una ragazza di cui non ti dimentichi. Si chiamava Sarah ed avevo una cotta incredibile per lei. Non era come le altre. Non ascoltava Vasco e Ramazzotti. Veniva da un famiglia di musicisti ed aveva gusti musicali molto particolari. Questa cosa mi piaceva da morire.

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MY PERSONAL JESUS

La prima volta che ho ascoltato Personal Jesus dei Depeche Mode me la ricordo come fosse ieri; vivevo ad Aosta, frequentavo il liceo classico. Era il 1990, Mtv ancora non esisteva in Italia. C’era Video Music, Red Ronnie, i video musicali sparati 24 ore al giorno. Me lo ricordo perfettamente la prima volta che  trasmisero il video dei DM. Il ritmo di Personal Jesus ti entrava diretto nelle vene. La prima cosa che ho pensato era che si trattava di un ritmo da bassisti. Io in quegli anni muovevo i primi passi  Leggi il resto di questa pagina »

3V MUSIC FESTIVAL SAMUEL FERRARI SUPPORTING MOTEL CONNECTION (FROM SUBSONICA)

TREVIGNANO R.NO, 5 AGO 2010 – Quaranta chilometri da Roma. Eppure sembra di essere altrove in un luogo immaginifico sospeso nel tempo. C’è un lago dall’acqua increspata dal vento, ci sono le montagne che lo cingono, c’è il sole che tramonta lentamente irradiando il cielo di una luce calda. Le nuvole, rosate e altissime assistono a questo spettacolo.  Si muovono verso la linea dorata dell’orizzonte, per poi scomparire. Il Lago di Bracciano somiglia ad uno di quei scenari immaginati da Peter Jackson in “Amabili Resti“: un luogo in bilico tra realtà e fantasia. Le colline scure ricordano i fiordi norvegesi, la spiaggia battuta dal vento ed illuminata dal tramonto fa venire in mente i paesi tropicali. Nord e sud, caldo freddo. Come i colori contrastanti di questa anomala serata estiva: arancione e blu elettrico.
Stasera è la sesta tappa del tour estivo 2010: Trevignano Romano, 3V MUSIC FESTIVAL. Sono molto legato a questo luogo meraviglioso; la location scelta dall’organizzazione per l’evento, poi, è una di quelle che non si dimenticano facilmente. Il palco è montato nell’acqua, sulla riva del lago. Avete capito bene! Si tratta di una specie di palafitta di metallo su cui svettano quattro torri ai lati che sostengono l’impianto audio e le luci. E’ collegato alla terra ferma da una pedana; proprio come certe  capanne polinesiane. Impossibile descrivere l’incantevole contrasto tra la natura selvaggia del Lago di Bracciano e questa astronave tecnologica incastonata nella sabbia scura. Se i Pink Floyd avessero visto questa scena, il concerto sulla piattaforma galleggiante lo avrebbero organizzato qui e non a Venezia.
3V MUSIC FESTIVAL stasera ospita come headliner i grandi MOTEL CONNECTION, side project di Samuel Romano, cantante dei Subsonica.
Sarà che portiamo lo stesso nome, saranno le radici comuni nord occidentali (io di Aosta, lui di Torino), ma il feeling con Samuel è immediato. La prima cosa che ti colpisce, parlando con questo grande artista, è la sua grande affabilità. Più sono grandi, più sono veri e non se la tirano!
Aprono la serata gli Autoreverse, interessante rock band romana dal sound che mi ricorda quello dei Negroamaro. Il pubblico comincia a riempire la spiaggia. Sono nel backstage con la band, “parlo ma non sento niente”, sono nel mio acquario pre-concerto. Devo dire che questa volta sono particolarmente emozionato. L’adrenalina è palpabile:  sono a Trevignano, abbiamo l’onore di aprire per i Motel, mio papà (finalmente!) è nel pubblico, gli amici venuti da Roma (grazieeee!), insieme ai conoscenti e agli altri sostenitori forse sono già arrivati. Insomma, quel misto di paura ed emozione da trasformare in energia, si fa sentire!
Alla fine arriva il nostro turno. Guardo tutti e dico: “daiiiii!!”; loro di rimando mi guardano e rispondono: “spacca!!!”. Gianluca, il drummer con il pollice alzato mi fa capire che è tutto pronto.  Le luci si spengono… Si parte!
La cosa che più mi colpisce ogni volta è che appena salgo sul palco, che ci siano 10, 100 o 1000 persone, l’impatto è forte, come un pugno in pancia  o in testa. Poi, dopo una canzone o due, le cose cominciano a girare, l’energia fluisce, sento il pubblico più vicino, mi avvicino, cerco il contatto fisico. Faccio su e giù dal palco almeno 10 volte per regalare magliette e per incitare la gente a cantare con me “Mexico” ed il medley “Rock that body/I’ve got the feeling” dei Black Eyed Peas.  Avranno pensato che sono matto, ma non importa. Ne ho troppo bisogno. Sono dipendente dalle emozioni indescrivibili che il palco mi procura e non riesco a smettere di guardare la gente che si diverte e balla sulle note di Discoteche, Love Crime e Mexico…
Finito il concerto Samuel dei Motel si avvicina e si complimenta con noi. “Grazie Samuel (!) avete scaldato bene l’atmosfera, bei pezzi, ora tocca a noi trasformare l’energia!!”. Le sue parole, ribadite anche durante l’after party, mi gasano tantissimo. E’ proprio quello che vorresti sempre sentire dopo un concerto!
L’esibizione dei Motel Connection, inutile dirlo, è stata superba: uno spettacolo di luci e suoni. I ragazzi ce l’hanno davvero messa tutta per trasformare le rive del Lago di Bracciano in una Water Disco sotto le stelle. Indimenticabile!
Ci sarebbbero altre 1000 cose da scrivere ma è estate; dovete farvi un bel tuffo ora! Per cui mi limito ai ringraziare di cuore: Samuel Romano, Dj Pisti & Pierfunk , Dencs, JJ Guitar & Gianluca Sax, gli Autoreverse, mio Papà, Gianni Miami Iaia e Irene, Eli, Carlo, Paolo e tutto il Bar La Vela, Fede Spif e la mitica Oriana, Laura & HER AMAZING Family,!!, GEOrgia, Cecco Traba & Piji, Lori Psyche & Mike Easy Rider, Mary, Marco S., Lollo,, Francesco “Vino Trevignano”, Roberta Paris Hilton & Alice di Anguillara Sabazia e tutti quelli che dimentico!!!smakkkkkkkkkeeeee Appuntamento alla prossima il 22 Agosto a Senigallia (AN) per chi vorrà!! Ciao Samu!!

CONTESTACCIO, ROMA PURE MADNESS CONCERT

Quinta data del tour estivo, la seconda a Roma.
Si è creato un feeling particolare con la Capitale. Ogni volta che torno ritrovo gli amici di sempre e conosco tanta gente nuova. Suoniamo al Contestaccio, venue simbolo della scena musicale romana. E’ un posto davvero particolare: è scavato nel fianco del “Monte dei Cocci”, lungo Via Monte Testaccio. Siamo nella zona più “up-to-date” di Roma. Il luogo ideale dove  esibirsi.
Arriviamo alle 19 per il soundcheck. Dencs, il bassista, ritarda e per questo è obbligato ad offrire una birra a tutti! Gialuca, il batterista ufficiale è in tour in Grecia. Stasera lo rimpiazza Marco; un fenomeno!  Con solo due prove in sala si è imparato tutti i pezzi della scaletta.
Più tardi ci rilassiamo con una bella partita a calcetto lungo Via di Monte Testaccio.  Noi musicisti vs. la Testaccio Crew. Punteggio finale: due portiere ammaccate e uno specchietto in frantumi. This is rock ‘n roll!
Più si avvicina il concerto più il tempo comincia a scorrere veloce. Antipasto e spaghetti al sugo di pachino per tutti (tranne che per il sottoscritto, il quale non mangia mai prima di esibirsi dal vivo), Ben Harper in sottofondo. Poi baci, abbracci, birre, sguardi, attesa. L’adrenalina cresce, pompa dentro.
Saliamo sul palco attorno alle 23:30. Non sto più nella pelle. E’ una sensazione bellissima aspettare, sentire l’ansia che cresce per poi lasciarsi andare completamente. Partiamo con “Discoteche”. I riff killer di GG Lombardi investono la platea. E’ il delirio! Personal Jesus e L’indispensabile vanno giù lisce. Poi arriva il primo medley della serata: Mattino Blu Elettrico/Small Town Boy/Sweet Dream. La temperatura sale di brutto. La gente balla, si muove, fa mischia sotto il palco. Succede sempre così. Il pubblico ha bisogno di rodare per qualche minuto, poi comincia ad andare su di giri.
Suoniamo A poco a poco, YouTube School e un altro medley, stavolta dedicato ai Black Eyed Peas: Rock that body/I’ve got the feeling. Sotto il palco si sfiora il pogo  e l’atmosfera è davvero elettrica (Frankie, scatenatissimo teneva in bocca la bottiglia di birra come fosse un microfono ed intanto suonava il tamburello; Ana-la taggatrice, anche lei su di giri).
Finiamo con Love Crime. Sul palco ci raggiunge il nostro special guest romano per eccellenza: il cantautore Riccardo Alemanno. Il ritmo è serratissimo; balliamo e saltiamo sul palco come due ossessi fino alle ultime note della canzone. Lancio qualche maglietta nel pubblico. Sono stanco, sudato, felice, assetato. All’ 1:30 siamo tutti fuori per la birra finale (avvistati tra gli altri il grande Niccolò Fabi e Er Piotta). Seguono baci, abbracci e foto di rito (“taggame!”, “ahò taggamose!”, “taggateve!!”, “daje che te taggo?!”).
Ringrazio e saluto Gianguido, Marco e Glenda, Dencs, Eli, Fede Spif e Oriana, Valerio Pj Lecce, Cecco Trabalzi, Marco Se, Marco Serino, Lello & Contestaccio, Marco Madonia e Daniele Agency, Chiara N, Laura e Giorgia, Frankie Frank Lungo, Ana e Francesca foreva, Andrea, Rosaria, Dub Gaggia Turin Crew, Luca Aloe, Gianluca Gianasso  e Riccardo Alemanno. Scusate se dimentico qualcuno ma il rientro alle 3.30 si fa sentire!
L’appuntamento per tutti  è il 5 Agosto a Trevignano Romano di supporto ai Motel Connection di Samuel Subsonica!
Ciaooooo alla prossima !!! Stay tuned!

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